Pelletteria Made in Italy 100%, non basta mettere la tua bandierina a Firenze o Napoli.

By | 22 luglio 2015

Pelletteria Made in Italy 100%Pelletteria Made in Italy 100%? Come sfuggire alle pelletterie che a Firenze e Napoli non fanno più le borse come una volta, anche se ti fanno credere il contrario?

Se hai uno o più marchi nella pelletteria ma non produci in Italia, ed hai intenzioni di farlo per raccontare ai tuoi clienti che i tuoi prodotti sono Made in Italy 100%, con tutti i vantaggi che ne derivano, allora sei nel posto giusto.

Magari hai già qualche stabilimento di piccole, medie o grandi dimensioni a Firenze o Napoli, oppure collabori con aziende terziste che però non trovi pienamente efficienti come in un tempo.

Se la tua azienda si sta espandendo e stai cercando di migliorare gli standard qualitativi per trasmettere alla clientela una maggiore unicità delle tue borse, continua a leggere perché quello che sto per raccontarti, eliminerà le tue perdite di tempo nel trovare la pelletteria idonea.

Non deve essere la mia, sia chiaro. Io ti dico solo come stanno le cose, poi sarai te a decidere con chi lavorare. Mica mi arrabbio se scegli Pelletteria Top, ma come detto in altri articoli, ti lascio libero di testare sia a Firenze che a Napoli.

Non basta mettere la tua bandierina a Firenze o Napoli.

Oggi non basta mettere la tua bandierina a Firenze, commissionando la realizzazione delle tue borse alle aziende del CNA Fiorentino. Non perché la mia pelletteria sia a Napoli, credimi, ma per una serie di motivi che adesso approfondirò.

Contrario a quello che puoi pensare o che almeno ti hanno insegnato in materia di business, non tutte le pelletterie hanno diritto di stare sul mercato!

Io ne sono pienamente consapevole ed agisco di conseguenza, altrimenti la mia azienda avrebbe chiuso 4 anni fa, perché veniva gestita alla vecchia maniera, con strumenti non più al passo coi tempi.

Ma procediamo con ordine e parliamo di uno dei mali che più ti affliggono: La Contraffazione delle borse!

La contraffazione è un male ormai diffuso in Italia.

In uno studio recente, è venuto fuori il richiamo che le aziende del distretto conciario della vicina Santa Croce sull’Arno, (Toscana) fanno alle grandi marche che vogliono produrre in Italia:

  • Da un lato combattere l’irregolarità dei rapporti di lavoro, e quindi la concorrenza sleale che attecchisce in alcune fasce della subfornitura, in particolare, ma non solo, in aziende a conduzione cinese. 
  • Altro obiettivo è dare trasparenza assoluta alla filiera produttiva, identificando tutti i fornitori.

Facile dare la colpa agli altri eh!

Massimo rispetto per i pellettieri Fiorentini, per carità, ma io mi ricordo che anche gli imprenditori del tessile a Prato (Toscana) la menavano con la lotta all’illegalità, e cosa è diventato Prato oggi? Semplice, a Prato:

“Il sommerso ha travolto le imprese regolari”. Cit.

Ma mica solo a Prato.

  • “Il mese scorso sono state sequestrate 1500 borse contraffatte tra Signa e Poggio a Caiano. Sequestrate 1500 borse contraffatte tra Signa e Poggio a Caiano:
  • La notte scorsa maxi sequestro delle fiamme gialle fiorentine nell’ambito dei prodotti contraffatti. In due depositi, il primo a Signa, il secondo a Poggio a Caiano (Po), sono stati sottoposti a sequestro: 
  • 1274 borse contraffatte a marchio “Hermes”, “Prada”, “Gucci”, “Chanel”, “Louis Vuitton”, “Tod’s”, Ives Saint Laurent; 295 borse semilavorate in pelle; 195 portafogli e borselli a marchio ““Hermes”, “Armani”, “Gucci”, “Chanel” “Lois Vuitton”; 983 accessori per la rifinitura delle borse; 92,3 Kg di minuteria metallica  “Hermes”, “Prada”, “Gucci”, “Chanel”,  “Louis Vuitton”, “Tod’s”, “Ives Saint Laurent”, “Miu Miu”, “Fendi”; 1 macchina punzonatrice; 3 punzoni riportanti rispettivamente marchi “Prada”, “Hermes” e “Louis Vuitton”.
  • I depositi, riconducibili ad una ditta individuale gestita da un quarantacinquenne fiorentino, contenevano merce contraffatta di ogni livello qualitativo. (Grassetto mio)
  • Dai primi riscontri, si può ritenere che la merce fosse diretta al mercato del falso fiorentino. 
  • Il titolare della società è stato denunciato per produzione e commercio di prodotti con segni falsi”.

I giornali sono pieni di notizie sul sequestro di borse contraffatte a Firenze, che la maggior parte siano cinesi o meno non cambia di un apice il problema, perché bisogna essere molto ingenui per credere che solo le bande di africani vendono queste borse a Firenze.

Ma questo accadde perché come ti dicevo, non c’è spazio per tutti. Se ci fosse spazio per tutti nel settore della pelletteria, chiunque potrebbe creare la propria azienda e fabbricare delle splendide borse e venderle per sempre.

Un’idea del genere era comprensibile appena iniziata la fase del dopo guerra, ma oggi non più!

L’imprenditore che fa il falso o il parallelo, bada bene che parlo anche della merce che vende l’extracomunitario in spiaggia, è di basa o corrotto o un “disperato”, ex operaio o pellettiere imprenditore fallito, che cerca di sbarcare il lunario.

Perché questo?

Perché nella Pelletteria come in tutti i settori, o fai la differenza o sei fuori, semplice!

Quindi, molte di queste aziende sono condannate a sparire, lo vogliano accettare o no, è cosi!

Molte aziende sono state costrette a chiudere o addirittura lavorare in mega strutture con tutto il loro staff.

“Pseudo imprenditori”, che si resistono ad accettare che devono chiudere bottega perché le marche minori e quelle grandi, non riescono a capire le differenze tra l’uno e l’altro, e non gli affidano il lavoro, allora ricorrono alla contraffazione per salvarsi le chiappe.

La prova è che i giornali toscani sono pieni di notizie su sequestri di roba contraffatta, ancora oggi. Quindi, non è un fenomeno che è scomparso, è attuale eccome!

Per quanto riguarda Napoli, solito discorso, se non peggio! Un vero festival delle raccomandazioni, se non lavori con qualche dirigente che gestisce diverse marche, secondo loro come pellettiere sei fottuto.

Mi dicevano che le grandi marche non mi avrebbero dato il lavoro.

Mi volevano far credere che tutti i fornitori sono corrotti, che per arrivare a lavorare con i marchi del Lusso non basta: 

  • Lavorare bene
  • Essere in regola
  • Essere onesti
  • Essere organizzati in maniera funzionale
  • Non essere compromessi con la Camorra
  • Non aver fatto mai borse false

Ecco perché ho creato Pelletteria Top.

Per aiutarti a scegliere liberamente la pelletteria, senza timore di cascarci in queste trappole, per non ricorrere alle raccomandazioni, ad intermediari senza scrupoli che mettono a rischio le tue vendite, vendendo borse contraffatte anche a negozianti che sfruttano un made in Italy falsato, vendendo di fronte ai tuoi negozi borse contraffatte.

Prima di Pelletteria Top era veramente difficile trovare un sistema in grado di:

 

  1. Fare le borse con metodi veramente originali.

  2. Dotarsi di uno staff in gamba, competente nel fare delle borse brillanti.

  3. Creare delle procedure intelligenti e funzionali in grado di eliminare perdite di tempo al marchio che affida il lavoro.

  4. Essere talmente aggiornato sulle tecnologie che quando tu veda le mie borse, non ti venga in mente altro che: “Questa è una borsa di quelle fatte come una volta si facevano in Italia”.

 

La stragrande maggioranza degli imprenditori nella pelletteria, invece, preferisce farsi seppellire vivo anziché cambiare il loro modo di lavorare.

Se tu sei una persona qualificata per scegliere i gruppi a cui dare il lavoro, magari queste informazioni possono esserti familiari.

Tutto questo dipende dall’imprenditore, dal capo branco. Pellettieri per i quali scrivere 2 righe articolate diventa una tragedia, per i quali il marketing è roba da un altro pianeta, mi dispiace per loro ma non sono affidabili.

Sono gli stessi che credono che se tu non gli commissioni la realizzazione delle borse, è perché sei scemo o sei cattivo, e che loro non c’entrano nulla con questa decisione.

Per quanto mi riguarda sono stata cinque mesi chiusa, ed essere visitata con la fabbrica vuota e ferma è stata una sfida importante, ma mi ha insegnato tanto.

  • Le marche importanti con le quali collaboro, hanno apprezzato che fossi senza macchia e che avessi la mentalità operativa per poter stare dietro alle loro esigenze ed ai loro standard.

Non hanno pensato che, perché fossi Napoletana, dovessero sottopagarmi o aver paura che facessi le borse false. Mi hanno messa alla prova e hanno valutato la mia professionalità superiore ai luoghi comune.

Non lo hanno pensato, perché hanno reperito abbastanza informazione su di me, naturalmente!

Stanno investendo, perché sanno che è più produttivo affidarsi a persone che sposano la causa, piuttosto che ai soliti noti, che hanno fallito in passato e in qualche modo ci sono ancora, ma con il rischio di creare di nuovo problemi.

Sono le stesse persone che hanno chiuso perché facevano truffe e borse false. Ora hanno aziende in cui non compaiono ma di cui sono i referenti.

Comunque, va detto che se Gucci, Dior, Prada, Fendi, Bottega Veneta, D&G, Celine, Miu Miu, Balenciaga, solo per citarne alcuni, fanno le loro borse a Napoli è perché sappiamo fare pelletteria!

Quindi, sia che tu voglia trovare un pellettiere a Firenze o a Napoli, in grado di:

  • Fare le borse con metodi veramente originali.
  • Dotarsi di uno staff in gamba, in grado di fare delle borse brillanti.
  • Creare delle procedure intelligenti e funzionali in grado di eliminare perdite di tempo al marchio che ti affida il lavoro.
  • Essere talmente aggiornato sulle tecnologie che quando tu veda le mie borse, non ti venga in mente altro che: “Questa è una borsa di quelle fatte come una volta si facevano in Italia”.

Se hai bisogno di realizzare borse con alti standard qualitativi, valuta a chi stai dando la tua professionalità.

Se non vuoi perdere più tempo a trovarle, a testarle, a reperire informazione utile sul loro modo di lavorare, contattami oggi per svelarti i dettagli del mio sistema Pelletteria Top.

In ogni caso, ti consiglio di leggere la mia guida GRATUITA che parla dei 7 problemi della produzione (pelletteria) Made in Italy, la trovi cliccando qui.

A presto

Ornella Auzino

Pelletteria Top