Affidarsi a chi fa SOLO Borse. Scopri perché questo è un enorme vantaggio per te.

By | 27 luglio 2015

Affidarsi a chi fa SOLO Borse è davvero importante? Leggi perché la pratica di molte pelletterie Fiorentine, che sta rovinando il Made in Italy.

Solo Borse

Hai uno o più marchi da gestire e sei alla ricerca di una pelletteria che ti faccia delle borse MADE IN ITALY, brillanti?

  • Sei stufo di tante richieste di sostituzione delle borse, non riesci a garantire un flusso regolare di borse ai tuoi negozi?
  • Le donne che comprano le tue borse presso i negozi, si arrabbiano sempre di più con la tua marca, perché le borse hanno dei difetti, come se fossero fatte da cinesi?
  • Vuoi vendere le borse adesso, ma le richieste di sostituzione sono ancora in corso e i commessi devono inventare l’ennesima scusa sulla data di rientro di tale o quale borsa?
  • Oppure, hai provato a realizzare una linea di pelletteria, con tanto sacrificio, e tante ore di studio, avendo cura dei materiali, tutti italiani, ma non riesci a vendere quelle borse?

Se ti rispecchi in 1 o più di queste situazioni, complimenti, perché oggi ne puoi porre fine una volta per tutte. Ma seguimi con attenzione.

Se segui questo Blog, sai già che vengo da una famiglia di pellettieri. E da piccola ho sentito sempre che il Made in Italy è un valore del quale il nostro paese può vantarsi, del quale hanno mangiato intere generazioni.

Negli ultimi anni, da quando ho preso la direzione dell’azienda di famiglia, e da un confronto franco col mercato, coi concorrenti soprattutto, siano essi Cinesi, Fiorentini, Napoletani, ho potuto capire che nel settore della pelletteria italiana, stiamo assistendo in modo inesorabile ad una MADEINCHINAIZZAZIONE.

Negli anni del mio “primitivismo imprenditoriale”, ero convinta che bastasse la qualità, che la qualità fosse un elemento che facesse la differenza al momento di vendere le mie borse alle grandi marche.

Non sto dicendo che faccio borse scadenti, altrimenti le grandi marche con cui lavoro, non mi avrebbero nemmeno presa in considerazione. Lavoro bene eccome!

Ma se fosse questione di qualità, credimi, la gente non continuerebbe a comprare le borse delle grandi marche, anche se molte di queste producono in Cina.

E tu lo sai bene che nella mente delle persone, Cina = roba copiata, fatta male.

La gente compra il marchio, grazie ad un lavoro forte di marketing che le grandi marche hanno saputo fare.

Cioè, quando il cliente compra presso i negozi, oppure online, si aspetta per forza di cose, almeno, un prodotto in buone condizioni, durevole. Quindi, la qualità nella sua testa è scontata, capisci?

Il problema è che da sempre, soprattutto le piccole e medie imprese, hanno investito più nella struttura fisica, nel proprio capannone, che nell’aspetto più importante del proprio business, e cioè, nella vendita di prodotti veramente differenziati.

E così lavora il 99% dei pellettieri Fiorentini, Napoletani e Cinesi. Nulla da fare.

E lo fanno perché purtroppo la maggior parte delle persone, di cui non scappano gli imprenditori, ha paura di correre rischi. E preferisce fare le cose come si sono sempre fatte, senza provare minimamente a distinguersi.

Tutti a menarla con la qualità, la qualità, di qua e di là.

Capisco che durante l’era pre-Internet, il concetto di QUALITA’ fosse una “leva commerciale”, perché le piccole o medie aziende, non ci pensavano nemmeno per sbaglio ad un budget per fare marketing.

Ma oggi nessun’azienda può permettersi di lavorare così.

Nel dopo guerra, la domanda era alta, e bastava dire due stronzate sulla QUALITA’ inarrivabile dei propri prodotti (borse) per vendere.

Questo perché viaggiando tutti sull’onda della ricostruzione del paese nel dopo guerra, chiunque poteva fare l’imprenditore senza grandi competenze a livello di marketing. E quindi, potevano permettersi di snobbare tali strumenti di vendita.

La realtà è che le pelletterie non investono in marketing perché semplicemente non hanno nulla da raccontare, nulla di veramente diverso rispetto agli altri pellettieri.

Perché differenziarsi è una parola seria!

E i pellettieri siano essi Fiorentini, Napoletani o Cinesi, non sono minimamente interessati a differenziarsi. Non vogliono. E siccome non vogliono, allora raccontano balle.

Vediamo più nel dettaglio se è vero che la tanto strombazzata pelletteria Fiorentina è così diversa, e ti può garantire un Made in Italy, così come lo percepiscono i clienti finali all’estero.

  • La maggior parte delle pelletterie Fiorentine, siano piccole, medie o grandi, ed anche se hanno un bel capannone a Scandicci, fanno di tutto (borse da donna, uomo, portafogli, accessori), puntano alla quantità, al volume.
  • Per cui, a forza di cercare la quantità, fanno poca attenzione ai dettagli, questo è un dato di fatto, e sarai d’accordo con me se ti dico che in questo contesto, si INCREMENTA il rischio d’errore nella realizzazione dei prodotti.
  • L’errore si manifesta in prodotti non del tutto ottimi, e quindi si incrementa il tasso di RESI, di richieste di sostituzione, e siccome i materiali costano tanto, tu finisci sprecando soldi. 
  • Maggiori richieste di sostituzione, creano problemi a te perché vuoi vendere quelle borse, portafogli, accessori, ADESSO, ma non puoi perché ci sono le sostituzioni in corso. 
  • Se non hai abbastanza merce a disposizione, il cliente finale s’incazza e se s’incazza, rovini il marchio. E se rovini il marchio, come Amministratore Delegato, sei FUORI.

La Pelletteria che in un tempo abbiamo portato all’eccellenza noi Italiani, OGGI è solo cinese.

Ormai tutti fanno il made in Italy anche la mia vicina di 60 anni pensionata, anche la cugina di mia zia e la nonna della prozia dei sua nonna.

Tutti fanno il made in Italy. In realtà sembra una barzelletta ma è un po’ così. Mi fanno ridere almeno quanto quelli che parlano di fare pelletteria, poi fanno i tutorial su come farsi una borsa da soli. Parliamoci chiaro, come si fa tra persone serie e che sanno di cosa si parla.

Le chiacchiere stanno a zero, per fare il made in Italy, per essere un pellettiere bisogna avere Competenza e soprattutto specializzazione.

 

  • No, non basta avere la fabbrica.

  • Non basta nemmeno aver lavorato tanti anni in una fabbrica.

  • Non basta neemmeno esssere figlio del figlio di qualcuno.

 

Per fare la pelletteria bisogna essere competenti, responsabili e specializzati.

  • Non basta avere amicizie ed essere stato in passato qualcuno.
  • Non serve che tu adesso comunque lavori perché le amicizie ce l’hai.
  • Non serve avere fiducia che il governo finalmente approverà quella legge.

 

Per fare pelletteria per i marchi del lusso serve competenza, esperienza e soprattutto specializzazione.

  • Me lo ripeto ogni volta che stavo vicino al banco a controllare le borse.
  • Me lo ripeto ogni volta che organizzo il lavoro.
  • Me lo ripeto ogni volta che porto a buon fine un progetto

 

Per fare pelletteria serve competenza, innovazione e specializzazione.

  • Non basta avere la macchina automatica.
  • Non basta avere la fabbrica grande e bella.
  • Non basta tifare Napoli e credere che Maradona torni a fare l’allenatore.

 

Per fare pelletteria serve competenza, formazione e specializzazione.

  • Parlare almeno italiano.
  • Comprendere che esiste l’organizzazione aziendale.
  • Investire sulla formazione mia.
  • Investire sulla formazione del personale.

 

Ma tutto questo non è possibile se continui ad affidare le tue borse ad aziende piccole o grandi che siano, che fanno di tutto.

 

Perché ripeto:

  • La maggior parte delle pelletterie Fiorentine, siano piccole, medie o grandi, ed anche se hanno un bel capannone a Scandicci, fanno di tutto (borse da donna, uomo, portafogli, accessori), puntano alla quantità, al volume.
  • Per cui, a forza di cercare la quantità, fanno poca attenzione ai dettagli, questo è un dato di fatto, e sarai d’accordo con me se ti dico che in questo contesto, si INCREMENTA il rischio d’errore nella realizzazione dei prodotti. 
  • L’errore si manifesta in prodotti non del tutto ottimi, e quindi si incrementa il tasso di RESI, di richieste di sostituzione, e siccome i materiali costano tanto, tu finisci sprecando soldi. 
  • Maggiori richieste di sostituzione, creano problemi a te perché vuoi vendere quelle borse, portafogli, accessori, ADESSO, ma non puoi perché ci sono le sostituzioni in corso. 
  • Se non hai abbastanza merce a disposizione, il cliente finale s’incazza e se s’incazza, rovini il marchio. 
  • E se rovini il marchio, come Amministratore Delegato, sei FUORI.

Per questo ho creato Pelletteria Top.

Perché invece di fare di tutto, faccio SOLO Borse, senza puntare esclusivamente al volume, perché la cosa fondamentale per me è GARANTIRTI un tasso di resi da parte del cliente finale basso, per aiutarti a rafforzare o costruire  un bel Marchio.

Questo perché:

A differenza degli altri, anche grossi, la mia azienda cura i dettagli delle borse, ma non perché voglio fare la fighetta dicendo che sono diversa, ma perché faccio solo borse e la mia struttura non dedica energie, personale, e soprattutto progettazione nella realizzazione di portafogli ed altri accessori. 

Ragion per cui, posso garantire un tasso di resi di lunga inferiore, sia a te al momento di consegna dell’ordine, che da parte del cliente finale, per difetti di fabbricazione. 

Se hai meno resi in corso, avrai sempre merce nei negozi, il cliente finale sarà contento, e non c’è rischio di rovinare il tuo marchio. 

E come Amministratore Delegato, avrai successo.

Sfuggi adesso alla trappola del cosiddetto Polo industriale a Scandicci ed affida le tue borse a Pelletteria Top.

Il primo sistema che GARANTISCE il successo dell’investimento in Pelletteria.

A presto.

Ornella Auzino

Commenti

  1. stefano ha detto:

    Poter tornare a lavorare come tempo fa’prima dell’invasione cinese e’un sogno per cui pagherei qualsiasi prezzo,ma credo non sia purtroppo piu’ realizzabile !!!
    W il bel lavoro artigianale italiano
    Stefano

    1. Ornella Auzino ha detto:

      Ciao Stefano,

      in realtà operiamo ancora in maniera totalmente artiginale. L’industrializzazione, che ha portato a supportare le fasi di lavorazione con macchine automatiche, aiutano ad aumentare le produzioni ed abbassare i costi.

      Di base resta che i campioni, i modelli e lo sviluppo delle linee, non possono essere fatte dalle macchine.

      Purtroppo ciò che ci ha penalizzato fortemente è non mantenere le nostre conoscenze, crescendo le nuove generazioni come operai specializati e non come professori.

      Mettici poi l’assurda politica da parte di alcuni terzisti di farsi sottopagare.

      Tutto questo dà come risultato quello che qualcuno , troppi forse, chiamano”Crisi”.

      In realtà è il mercato che chiede altro ma noi siamo troppo arretrati.

      Un abbraccio.